“Sono un amante delle cose semplici”

Raimondo Rossi
Raimondo Rossi, alias Ray Morrison, è un fotografo, stylist e art director perugino. Vive fra Perugia, Roma e Los Angeles. Dopo l’esperienza nelle più importanti sfilate e backstage, si dedica ora, o in maniera indipendente o con le riviste 3D, British Thoughts e Sir-K, a lavori di styling, direzioni creative o fotogiornalismo. Le sue fotografie sono presenti nella galleria di Vogue Italia, e la storica rivista NZZ lo ha inserito fra le “10 icone di stile da seguire nella moda uomo”. “Fotografia moderna” lo ha definito come “grande fotografo italiano, con le caratteristiche di Richard Avedon ma con l’audacia di Terry Richardson”. Photo Credit: Beatrice Passeggio

Nel corso degli ultimi anni hai ricoperto diversi ruoli, da blogger e fotografo di moda e da modello a stylist e molti altri, acquisendo un grande consenso a livello nazionale e internazionale. Tu, però, sei partito da una laurea in matematica all’Università di Perugia. Come hai capito quale fosse la tua strada?

Sin da bambino ho respirato in casa l’aria dell’arte. Amavo guardare mia madre che durante i nostri viaggi i camper in giro per l’Europa si dilettava a scattare con la sua macchina fotografica. L’interesse per la fotografia è nata in quel momento. Poi circa sette anni fa ho accompagnato una mia amica ad iscriversi ad un corso di fotografia. Decisi di iscrivermi anche io e questo mi ha permesso di apprendere le nozioni tecniche. In quel momento avevo già iniziato a fare qualche reportage come blogger nei backstage e ricevevo inviti per partecipare alle sfilate. Dopo la teoria ho iniziato a fare pratica. I miei genitori pensavano che la laurea in matematica mi potesse aprire delle porte e quindi ho seguito i loro consigli. Poi però ho fatto di testa mia e ho dirottato verso la fotografia.

Lo scorso autunno hai portato avanti alcuni progetti che miravano a rompere alcuni stereotipi di bellezza. Qual è il messaggio che vuoi portare su questo tema nel mondo della moda?

Il mio obiettivo è di depotenziare quei stereotipi che da decenni sono radicati soprattutto nelle menti dei più giovani. Ci tengo infatti a far capire che per piacere non c’è bisogno di dover emulare certi modelli estetici. È questo il motivo per cui in fotografia prediligo persone semplici che possano mandare messaggi rassicuranti. Dopotutto la bellezza è nell’occhio di chi guarda.

Quali sono oggi i tuoi progetti per il futuro?

Il progetto a cui tengo di più al momento è con un magazine di New York. È ancora tutto in fase di definizione però. Nel frattempo dovrei anche andare in Cina, dove un Visual Art Center mi ha dedicato uno spazio importante. In questa occasione avrei la possibilità di conoscere dal vivo alcune persone del centro per poter sviluppare poi qualche progetto di ritrattistica. Incrociamo le dita.

Cosa ti rende davvero felice nella vita di tutti i giorni?

Sono un amante delle cose semplici. La felicità per me è poter stare con la famiglia, intrattenersi con gli amici, gustare buon cibo e mantenere uno stile di vita sano.

Raimondo Rossi, alias Ray Morrison, è un fotografo, stylist e art director perugino. Vive fra Perugia, Roma e Los Angeles. Laureato in matematica all’Università di Perugia, inizia a coltivare nuovi interessi, quali corsi di teatro, danza contemporanea e fotografia, e nel 2012 è chiamato, nel ruolo di modello, ad indossare gli abiti di un designer emergente. Notato nel settore, viene accreditato e invitato, come blogger e fotografo di reportage, in tutte le Fashion Week italiane e poi a Parigi e a Los Angeles. Dopo l’esperienza nelle più importanti sfilate e backstage, si dedica ora, o in maniera indipendente o con le riviste 3D, British Thoughts e Sir-K, a lavori di styling, direzioni creative o fotogiornalismo. Le sue fotografie sono presenti nella galleria di Vogue Italia, e la storica rivista NZZ lo ha inserito fra le “10 icone di stile da seguire nella moda uomo”. “Fotografia moderna” lo ha definito come “grande fotografo italiano, con le caratteristiche di Richard Avedon ma con l’audacia di Terry Richardson”.

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