Una moda sempre più responsabile

Kiabi Italia
Khardiata Ndoye è la direttrice marketing di Kiabi Italia

Come, quando e da quale idea nasce il brand Kiabi?
Il brand Kiabi nasce nel 1978 nel Nord della Francia, il medesimo anno viene aperto anche il primo punto vendita monomarca di circa 1000 metri quadrati. All’epoca Patrick Mulliez rivoluziona il concetto di “ready to wear” proponendo sotto un unico tetto delle collezioni di moda uomo, donna, bambino e bebè. Il nome Kiabi foneticamente in francese è “qui habille” ovvero “quello che veste”. Nasce così il primo concetto di moda a piccoli prezzi per tutta la famiglia.

Quali sono le sue peculiarità?
Kiabi rivendica una moda colorata e per tutti. E quando parliamo di tutti intendiamo: tutte le tasche – la baseline recita “la mode à petits prix”, tutti gli stili – oggi Kiabi conta un team di 56 stilisti che sviluppa le collezioni per tutto il mondo, tutti i momenti di vita – dalla collezione premaman per il viaggio emozionante verso la maternità alla collezione di lingerie post-operatoria per le donne che lottano contro il cancro dal seno, tutte le morfologie – dalle collezioni donna che vestono le clienti dalla 38 alla 60 alla collezione per gli uomini alti più di 1,90 m e tutte le differenze – delle collezione per bambini o adulti in sedia a rotelle.

Come si è evoluto nel corso degli anni?
Nel corso degli anni, dal “piccolo” negozio del nord della Francia Kiabi è diventato un brand internazionale approdando in Spagna nel 1993, in Italia nel 1996 o ancora in Russia nel 2010. Con il modello di franchising, lo sviluppo internazionale del brand si è accelerato anche fuori Europa e contiamo per esempio oggi una trentina di negozi sul continente africano.  Lanciando il sito kiabi.com nel 2000, il brand si è anche digitalizzato precorrendo i tempi.  Questo ci permette oggi di proporre dei servizi crosscanali in linea con le evoluzioni di comportamento d’acquisto andando incontro ai bisogni dei nostri clienti (e-prenotazione, click & collect, click & drive, ritiro in 04 ore e molto altro).

Quali sono i progetti per il futuro?
I progetti per il futuro sono fortemente legati all’ambiente e l’ecosistema nel quale Kiabi evolve. Kiabi vuole proporre una moda sempre più responsabile e prendere un impegno sociale forte. L’ambizione è di arrivare a quota 100% delle nostre collezioni ecosostenibile nel 2025. Vogliamo globalmente rendere il nostro business più “modello”, più esemplare. Questo si concretizza partendo dal sourcing delle materie prime, alla concezione dei prodotti passando dal loro trasporto fino ai luoghi di vendita ma senza dimenticare anche il loro devenire alla fine del ciclo di vita (Reduce/ Recycle/ Reuse). Difendiamo e rivendichiamo da oltre 40 anni una moda a piccoli prezzi, ma questo non è e non sarà mai a tutti i costi.

Khardiata Ndoye è la direttrice marketing di Kiabi Italia. Appassionata di tematiche legate al cliente e al marketing, lavora in Kiabi Italia dal 2008: ha fatto la prima parte della sua carriera in negozio cominciando come stagista fino a diventare direttrice del negozio di Corsico (MI). Dal 2012 si è sono spostata sul perimetro marketing e dal 2014 ricopre il ruolo di direttrice marketing. Ha avuto l’opportunità di vivere un’esperienza di espatrio da settembre 2017 a febbraio 2020 per partecipare al lancio di Kiabi in Brasile dove è potuta crescere come persona e professionista. Dopo un’assenza per congedo maternità, è tornata a novembre 2020 al suo ruolo di direttrice marketing in Italia.

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