I miei sogni sono sempre stati rivolti verso la musica

Valentina Parisse
Valentina Parisse racconta, anche con ironia, cosa può accadere quando si decide di prendere strade diverse: “Ogni Bene” è il titolo del nuovo singolo con un featuring d’eccezione di Space One. Photo Credit: Luz Gallardo

Hai suonato con Phil Palmer, cantato davanti al Presidente Mattarella e Bruce Springsteen, partecipato a Sanremo in veste di autrice di Michele Zarrillo, scritto anche per Renato Zero, lavorato con i vincitori dei Grammy e Dischi del Platino, ma prima di raggiungere questi traguardi hai affrontato un percorso molto difficile. Cosa ti hanno insegnato queste esperienze che hai superato con coraggio e determinazione?

Un percorso estremamente difficile, costellato di grandi fatiche e sacrifici, ma credimi rifarei ogni singolo passo che mi ha portato fino a qui. Se chiudo gli occhi, quello che vedo è la piccola me che a 16 anni sale sul palco piena di sogni e speranze, e anche col timore di non svegliarmi in tempo per l’interrogazione di latino a scuola della mattina dopo! O quando sola in Canada per dare vita al primo album Vagabond dovevo decidere cosa mangiare per spendere il meno possibile e arrivare fino a fine mese, e approfittavo spesso della cena che mi lasciavano al ristorante dove lavoravo quando le serrande si chiudevano. Lontano spesso da casa, lontana dagli affetti ma piena di voglia di farcela, anche per loro. Scrivere canzoni e cantarle è una delle cose più belle, ma richiede enorme dedizione. E se c’è qualcosa che mi ha insegnato e continua a insegnarmi la musica, è che questa è la cosa più importante: metterci tutto se stessi.

Di recente é uscito il tuo nuovo singolo “Ogni Bene”, scritto con Alfredo Rapetti Mogol “Cheope” e Davide Napoleone e prodotto da Francesco “Katoo” Catitti. Quale messaggio vuoi trasmettere con questa canzone?

Un messaggio diretto e schietto: la speranza di lasciarsi alle spalle tutto quello che ci ha feriti. Una persona, una situazione, un’amicizia, un collega. Questo periodo di lockdown ha messo alla prova tantissime coppie, e continuavo a sentire un sacco di servizi al telegiornale dell’esponenziale aumento di separazioni e divorzi. Se da una parte molti hanno vissuto con tranquillità vivere insieme in quattro mura ventiquattro ore al giorno, tantissimi altri ne hanno sofferto. A loro mi rivolgo, con l’augurio che questa canzone possa regalargli un sorriso e la voglia di guardare sempre e comunque avanti.

Quali erano i tuoi sogni da bambina? Sei diventata la donna che volevi essere?

I miei sogni sono sempre stati rivolti verso la musica, ho iniziato piccolissima con la danza classica che ho lasciato appena 14enne quando ho cominciato a lavorare in uno studio di registrazione a Roma, il mio primo vero impegno nella musica. Sto ancora “lavorando” sulla donna che volevo essere, credo sia un percorso che onestamente non finisca mai. Il mio modello è mia mamma, una donna forte e tenace, capace di grandi sacrifici e di altrettanto grande cuore. Spero di essere sulla buona strada, l’impegno ce lo sto mettendo tutto.

La carriera di Valentina Parisse inizia con disco “Vagabond” (2011, Lab/Sony Italia), dal sound raffinato, realizzato tra Italia, Inghilterra e Canada – a cui hanno collaborato il produttore Steve Galante, il musicista Phil Palmer e Mazen Murad. L’album, seguito da un fortunato tour sold out in prestigiose location come Blue Note di Milano e l’Auditorium Parco della Musica, ha introdotto Valentina alla scena musicale italiana. Il suo primo singolo in italiano, “Sarà bellissimo” (2014, Lab), prodotto da Phil Palmer, registrato e missato a Londra da Tim Weidner nei Sarm Recording Studios di Trevor Horn, ha conquistato il consenso di pubblico e critica. Nel 2018 si apre un nuovo percorso con Universal Music Italia, con cui la giovane artista pubblica “Tutto cambia”, la canzone prodotta da Francesco Catitti e masterizzato a Miami da Antonio Baglio, diventata la colonna sonora del film di Volfango De Biasi “L’agenzia dei bugiardi” (Medusa Film). Il singolo vanta la collaborazione degli autori Tyrone Wells e l’ex membro dei One Republic Tim Myers. In occasione del Concerto del Primo Maggio 2019 in Piazza San Giovanni a Roma, la cantante ha presentato il brano “Dannata Lotta” (Polydor/Universal Music Italia), scritto insieme a Cheope (Alfredo Rapetti Mogol) e Davide Napoleone, prodotto da Francesco Catitti aka “Katoo”, masterizzato da Antonio Baglio e missato da Chris Lord-Alge. Valentina Parisse è anche autrice di brani portati al successo da artisti italiani del calibro di Renato Zero (insieme a Phil Palmer, Valentina ha composto la musica del singolo “Rivoluzione”, inserito nell’album “Alt” del 2016) e Michele Zarrillo (collaborando alla scrittura de “Nell’estasi o nel fango” presentato a Sanremo 2020 e di “Vivere e rinascere” – 2017). Nel maggio 2019 Valentina ha avuto il privilegio di esibirsi davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla leggenda della musica Bruce Springsteen: l’artista ha cantato l’Inno di Mameli, da lei riarrangiato e prodotto insieme a Fabio Garzia, in apertura delle competizioni del Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Roma, tenutesi a Piazza di Siena. A dicembre 2019 ha partecipato, per la seconda volta consecutiva, in qualità di giudice al programma “All Together Now”, lo show musicale con Michelle Hunziker e J-Ax, in onda su Canale 5. Ha 33 anni, un carattere forte e grintoso. Non ha mai paura di osare. Il suo genere pop-rock è aperto per i nuovi coraggiosi incontri anche con gli altri generi, stavolta con il rap grazie al featuring con Space One nel nuovo singolo “Ogni Bene”, già nella classifica internazionale Top 100 Earone e Top 50 in Italia.

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