La musica è davvero un linguaggio universale

Ariele
Photo Credit: Vincenzo Rizzo

Lo scorso 8 gennaio hai fatto il tuo esordio discografico con il brano “Per te”, in uscita in digitale e in radio: ce ne puoi parlare?

“Per Te” è un brano che ho scritto qualche anno fa ed è poi stato chiuso nel cassetto. È stato grazie a Ciccio Leo che si è occupato e si occuperà dell’intera produzione del progetto
Ariele che ho deciso di tirarlo fuori dal cassetto e farlo conoscere al pubblico. È un brano con una scrittura apparentemente semplice, ma era ciò che volevo ottenere: parole essenziali e coincise che esprimessero subito le immagini nelle mia testa. È un mio personale ringraziamento a una compagna che non mi ha mai abbandonato e non mi ha mai chiesto nulla in cambio. Inoltre, ciò che tengo a sottolineare attraverso il brano è che ognuno può rispecchiarsi in quelle che sono le “mie immagini” perché ognuno di noi incontra la musica a un certo punto della propria vita e da quel momento diventa una compagna di viaggio inseparabile, indipendentemente da chi siamo e da cosa scegliamo di diventare. La musica è davvero un linguaggio universale.

Come hai capito quale fosse la tua strada?

Penso sia una di quelle cose che a un tratto, inspiegabilmente “senti” dentro di te, un impulso, un’energia. Ascolti qualcuno suonare o cantare e pensi “È questo quello che voglio essere”. È come innamorarsi. Poi quando cominci tutto intorno a te ti conferma di aver intrapreso la strada giusta perché ti senti vivo e non c’è altro che ti faccia sentire nello stesso modo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Voglio farmi conoscere nelle mie mille sfaccettature e personalità. Questa sarà la mia musica: un connubio di contaminazioni. Il progetto futuro, quindi, è sicuramente quello di incidere un album ed è quello a cui stiamo lavorando con Ciccio Leo.

Noemi Palumbo, in arte Ariele, è una cantautrice di matrice jazz, si forma presso il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Fin da subito si avvicina al genere musicale RnB esplorando artisti pionieri della nuova corrente neosoul. Inizia l’attività concertistica giovanissima vantando collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Peter Erskine, Davide Shorty, Marco Masini e molti altri.

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