Ogni traguardo è l’inizio di un nuovo obiettivo da prefiggermi

Giuseppina Torre
Giuseppina Torre nasce a Vittoria, in provincia di Ragusa. Dopo aver conseguito il Diploma in Pianoforte presso l'Istituto Musicale “V. Bellini” di Caltanissetta, sotto la guida del Maestro Sergio Carrubba si perfeziona con i Maestri Giuseppe Cultrera e Francesco Nicolosi. Dal 2000 si esibisce in diversi Teatri e Scuole di Alta Formazione Musicale, sia italiani sia esteri. Nel 2019 Giuseppina Torre ritira il riconoscimento degli Akademia Executive Award (Los Angeles) nella categoria Ambient/Instrumental e il 21 giugno pubblica l’album di inediti “Life Book” (Decca Records / Universal Music Italia), le cui musiche sono state scelte per accompagnare il documentario di Speciale TG5 “Testimone – Liliana Segre contro l’indifferenza” a cura di Roberto Olla. Nello stesso anno si esibisce a Piano City Milano (maggio) e Piano City Palermo (settembre) e il 24 settembre come opening act del concerto de Il Volo all’Arena di Verona. Photo Credit: Mariagiovanna Capone
Rappresenti un caso raro nel tuo panorama musicale, in quanto non sei semplicemente una pianista esecutrice ma una compositrice, ruolo per nulla comune tra le donne pianiste in tutto il mondo. Quando e come hai scoperto di avere questi talenti e hai scelto di seguire le tue passioni e farne un lavoro?
 
Partiamo dal presupposto che oggi fare il musicista è abbastanza complesso e complicato, a maggior ragione se si sceglie di proporre un repertorio inedito piuttosto che interpretare programmi musicali noti ai fruitori di musica. Circa dieci anni presi questa decisione abbastanza folle e spericolata, perché proporsi come compositrice, soprattutto in Italia, comporta avere una buona dose di incoscienza ma allo stesso tempo di tenacia e caparbietà. Non mi arrendo facilmente e anche se il mio percorso ha incontrato notevoli difficoltà ho considerato ogni traguardo come l’inizio di un nuovo obiettivo da prefiggermi. Questo mix di adrenalina dovuto all’incertezza della professione di musicista e compositrice abbinata alla passione per la musica, mi ha fatto e mi fa sentire giorno dopo giorno sempre più viva. Capii che dovevo proseguire dedicandomi alla composizione quando nei bis dei miei concerti come interprete di musica classica proponevo le mie composizioni che avevano un effetto positivo sulla platea. Da quel momento in poi, decisi di propormi appunto con un repertorio inedito eseguendo solo ed esclusivamente mie composizioni. 
 
Il tuo ultimo album si chiama “Life Book”, pubblicato da Decca Records / Universal Music Italia, è composto da 10 brani, musiche che raccontano le tue suggestioni, i tuoi pensieri e il tuo vissuto negli ultimi anni, come un vero e proprio “racconto di vita” in musica. Tra i brani è presente anche una composizione intitolata “Un mare di Mani” dedicata ad un argomento delicato come gli sbarchi in Sicilia. Puoi parlacene?
 
“Un mare di mani” tratta un tema molto delicato e parecchio dibattuto, cioè quello dello sbarco dei clandestini sulle coste della mia Sicilia. Ho visto delle immagini originali di salvataggio che mi hanno fortemente scossa e fatto riflettere allo stesso tempo. Ho visto un mare di mani che cercano di aggrapparsi alle mani dei soccorritori della guardia costiera. Ho visto molte mani sprofondare nel buio del mare. Al di là dell’appartenenza politica di ognuno di noi dovremmo riflettere sul significato della parola “umanità” di cui l’uomo purtroppo ne sta perdendo il senso. 
 
Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con la tua musica e le tue composizioni?
 
Le mie composizioni raccontano il mio vissuto, ciò che i miei occhi vedono e il mio cuore sente giorno dopo giorno. Attraverso le suggestioni musicali che le mie composizioni evocano l’ascoltatore sarà trasportato nel compiere un viaggio musicale – immaginario nel labirinto del proprio cuore.
 
Giuseppina Torre nasce a Vittoria, in provincia di Ragusa. Dopo aver conseguito il Diploma in Pianoforte presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” di Caltanissetta, sotto la guida del Maestro Sergio Carrubba si perfeziona con i Maestri Giuseppe Cultrera e Francesco Nicolosi. Dal 2000 si esibisce in diversi Teatri e Scuole di Alta Formazione Musicale, sia italiani sia esteri. Nel 2005 partecipa come ospite d’onore all’International Feirenkurse Neue Music alla George Bukner Skule a Darmstadt. Nel 2007 riceve il Diploma d’Onore alla Scuola di Alta Formazione Musicale presso il Conservatorio “Ion Vidu” di Timisoara. Nel 2010 viene selezionata per la categoria “composizione” alla 19° edizione dell’Ibla Grand Prize, posizionandosi nella rosa dei finalisti. Nel 2012 vince due premi ai Los Angeles Music Awards come “International Artist of the Year” e “International Solo Performer of the Year”; nel 2017 vince gli Akademia Awards of Los Angeles nella categoria “Ambiental/Instrumental” con la composizione “Il mio cielo”. Nel 2015 pubblica il suo primo album “Il silenzio delle stelle” (Bideri/Sony) e con il relativo tour, nell’estate 2017, tocca numerose location di prestigio. Nel 2018 Giuseppina Torre firma le musiche del documentario “Papa Francesco – La mia Idea di Arte”, un viaggio attraverso la galleria ideale del Pontefice tratto dall’omonimo libro scritto da Papa Francesco a cura della giornalista e scrittrice Tiziana Lupi. A giugno dello stesso anno è stata premiata negli Stati Uniti ai 5th Annual International Music and Entertainment Awards 2018, che seleziona e premia le eccellenze di tutto il mondo nel panorama della musica indipendente. Conquista le categorie “Classical Artist of the Year” e “Classical Album of the Year” proprio con l’album “La mia idea di arte – Original Soundtrack dell’opera di Papa Francesco”.  Il suo nome è stato recentemente inserito all’interno del “Dizionario dei compositori di Sicilia”, opera del poeta e scrittore triestino Giovanni Tavčar. Nel 2019 Giuseppina Torre ritira il riconoscimento degli Akademia Executive Award (Los Angeles) nella categoria Ambient/Instrumental e il 21 giugno pubblica l’album di inediti “Life Book” (Decca Records / Universal Music Italia), le cui musiche sono state scelte per accompagnare il documentario di Speciale TG5 “Testimone – Liliana Segre contro l’indifferenza” a cura di Roberto Olla. Nello stesso anno si esibisce a Piano City Milano (maggio) e Piano City Palermo (settembre) e il 24 settembre come opening act del concerto de Il Volo all’Arena di Verona.
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