Sanremo 2020: Achille Lauro, i look del cantante al di sopra di ogni “gender”

Istrione di gran classe, il cantante romano ha stupito il pubblico della kermesse sera dopo sera con i suoi look/opera d’arte pensati per lui da Alessandro Michele il direttore creativo di Gucci.

Sul palco dell’Ariston possono accadere cose straordinarie come è stato ampiamente dimostrato durante la settantennale storia del Festival, come ieri sera è stato confermato dall’uscita di scena Bugo in seguito all’”attacco canoro” di Morgan.

Ma la cosa più extra-ordinaria accaduta quest’anno (e forse nell’intera storia della kermesse) non è stata di certo l’improvvisa squalifica dei due cantanti, i siparietti di Fiorello vestito da Maria De Filippi, il discusso monologo “sulla bellezza che capita” di Diletta Leotta o quello (potente e retorico il giusto) di Rula Jebreal scritto con Selvaggia Lucarelli: no. La cosa più extra-ordinaria del Festival è stato il messaggio che Achille Lauro ha veicolato ogni sera con i suoi outfit.

I look di Achille Lauro sono stati pensati per lui e con lui da Alessandro Michele, il direttore creativo di Gucci, e sono vere e proprie opere d’arte che hanno reso omaggio ad affreschi di Giotto, personaggi della storia e della pop culture ma che soprattutto hanno sottolineato proprio lì sul palco più nazional popolare (e a tratti populista) che l’Italia conosce l’importanza di andare oltre gli stereotipi di genere.

Come lo stesso cantante, nato a Verona e cresciuto a Roma e approdato per la prima volta a Sanremo lo scorso anno con il brano Rolls Royce (diventato in brevissimo una hit), ha sottolineato in un’intervista:

Indossare capi di abbigliamento femminili, oltre che il trucco, la confusione di generi è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni da cui poi si genera discriminazione e violenza.

Achille Lauro in versione San Francesco sparkle

SANREMO, ITALY – FEBRUARY 04: Achille Lauro attends the 70° Festival di Sanremo (Sanremo Music Festival) at Teatro Ariston on February 04, 2020 in Sanremo, Italy. (Photo by Daniele Venturelli/Daniele Venturelli/Getty Images )

Per la sua prima volta sul palco di Sanremo 2020, Achille Lauro ha deciso immediatamente di far capire al pubblico che il suo (oltre al Festival in cui avrebbe presentato il brano Me ne frego) sarebbe stato il Festival in cui attraverso l’arte dell’apparenza avrebbe veicolato la sostanza.

Il suo double look Gucci tunica nera e tutina glitterata era un omaggio a una delle scene degli affreschi di Giotto delle storie di San Francesco della basilica superiore di Assisi. Scena che su Instagram Lauro ha definito

Il momento più rivoluzionario della sua storia [di San Franncesco] in cui il Santo si è spogliato dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà.

Achille Lauro in versione Ziggy Stardust

Nella terza serata, quella dei duetti, Achille Lauro ha cantato insieme ad Annalisa il brano di Mia Martini Gli Uomini non cambiano

Per l’occasione il rapper si è presentato sul palco con un outfit che sembrava stavolta volesse rendere omaggio a David Bowie ma che in realtà ha voluto ricordare Ziggy Stardust

Uno dei tanti alter ego di David Bowie. Anima ribelle simbolo di assoluta libertà artistica espressiva e sessuale e di una mascolinità non tossica.

Achille Lauro in versione Divina Marchesa Luisa Casati Stampa

Dei quattro, il più bel look di Achille Lauro a Sanremo 2020 è stato quello della quarta serata in cui il cantate, il cui vero nome è Lauro de Marinis, si è vestito da Divina Marchesa Luisa Casati Stampa

Musa ispiratrice dei più grandi artisti della sua epoca (inizi del 900, ndr). Grande mecenate, performer prima della performing art e opera d’arte vivente.

Cappello piumato, veste trasparente,  calze a rete con cristalli (diventate in una manciata d’ore le più googlate e oggetto del desiderio delle fashion victim) e guanti portarossetto: Achille Lauro con la sua trasformazione nella Marchesa Casati ha reso giustizia alle donne e all’idea stessa di femminilità tout court più di qualsiasi altra valletta o co-conduttrice (che dir si voglia) mai apparsa sul palco dell’Ariston.

Achille Lauro in versione Elisabetta I Tudor

Anche nell’ultima serata di Sanremo Achille Lauro non poteva che stupire trasformandosi in una delle donne più potenti della storia, la Regina Elisabetta I Tudor

Vergine sposa della patria, del popolo, dell’arte e difensore della libertà.

Viso tempestato di perle, immancabile collare, sottogonna a cerchio, pantaloni rossi e camicia velata; il tutto rosa pastello: Alessandro Michele e Achille Lauro sono riusciti a contemporeneizzare anche l’iconica figura cinquecentesca di Elisabetta I.

Inoltre il rapper, con una performance in cui ha interagito in maniera ironicamente lasciva con il compagno di palco chitarrista, Boss Doms (che ieri è stato truccato dalla “Duchessa Casati”, ha definitivamente frantumato con il bacio finale qualsiasi barriera tra i generi sul palco di Sanremo 2020. Era ora!


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