Auguri a Tina Turner, le lezioni che ci ha insegnato la Regina del Rock

Anna Mae Bullock spegne 80 candeline ed è sempre più iconica. La resilienza, la sincerità, la forza d'animo, tutto quello che dobbiamo a lei

(Photo by Dave Hogan/Getty Images) ***

Tanti auguri a Tina Turner, la voce inconfondibile della Regina del Rock che ha segnato un’epoca e un genere musicale (prettamente maschile).
Nata all’anagrafe Anna Mae Bullock nel Tennessee, la vita della regina del rock è un esempio per tutte noi, rivediamo insieme le lezioni che abbiamo imparato da lei. 

La vita di Turner è straordinaria di per sé tanto che Broadway la sta raccontando nel musical Tina. Dalla sua biografia possiamo seguire una serie di lezioni, elencate anche da Forbes. Sin da giovanissima, Anna Mae deve rimboccarsi le maniche sin da giovanissima lavora prima abbandonata dalla madre a soli 11 anni, che lascia casa per via di un marito violento. E questo è accaduto agli inizi della sua carriera, con la sorella e con il primo marito Ike nel duo Ike & Tina Turner attivo dagli anni 60 agli anni 70. Sono gli anni di pezzi come Proud Mary.

Il talento non ha data di scadenza

A 40 anni, con una carriera – apparentemente finita – Tina Turner si rimbocca le maniche e si lancia come artista solista. A 40 anni, nel 1979, i discografici non avevano alcuna intenzione di fare un contratto e già all’epoca la cantante ha dovuto fare i conti con l’essere discriminata in base all’età e in quanto donna. 

Anche qui, Tina Turner ha dimostrato di avere più energia delle porte chiuse ed è qualche anno più tardi che incide una delle sue canzoni più belle: What’s Love Got to Do with It. Cosa ci insegna Tina? Che a 40, 50, 60 e anche a 70 anni se avrai difficoltà dovrai rimboccarti le maniche ed essere una leader.

Con la resilienza si supera tutto

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Una delle ragioni della fine del duo Ike & Tina Turner è legata al fatto che Tina era vittima di abusi. Molte donne spesso non si riprendono da relazioni del genere, ma Tina ci è riuscita lavorando duramente. Se il duo ha segnato la storia della musica con alcuni pezzi, la loro relazione dentro le mura domestiche era quanto di più errato e sbagliato e dopo aver scoperto la dipendenza da cocaina dell’ex marito, Tina decise di lasciarlo.

Non lasciare che gli altri ti definiscano

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Un’altra lezione imparata da Tina è quella di impedire alle persone di definirci. Tutti sembravano avere un’opinione su di lei: troppo nera per avere successo, troppo legata alla carriera avuta con Ike, troppo “vecchia” per farcela da sola. Tutti avevano un’opinione su di lei, ma era diversa da quella di Tina. Non lasciare gli altri ti definiscano, scappa se gli altri ti dicono non sei adatta o non sei brava a nulla.

La Regina del Rock and Roll si riprende ancora una volta e qualche anno dopo il suo primo successo ne anella altri: il singolo The Best e altre cover come Let’s Stay Together, Private Dancer, singoli che la fanno diventare una delle artiste più vendute e ascoltate in tutto il mondo. Quella della resilienza sembra essere la sua caratteristica principale, negli ultimi anni con alcuni problemi di salute e il suicidio del figlio Craig avuto da Ike.

La sincerità

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Acciacchi di salute a parte, da anni la diva vive a Zurigo con il secondo marito e si sta riprendendo dopo aver subito un trapianto di rene. E ha ammesso senza problemi di aver pensato al suicidio assistito perché una cosa su tutte la definisce la sua infinità sincerità. La stessa con la quale aveva raccontato del tentato suicidio durante la distruttiva relazione con Ike che lasciò nel 1978 per sposare lo svizzero Erwin Bach:

“Considerata la mia età, il mio sesso e i tempi in cui viviamo, tutto era contro di me. Ma continui ad andare avanti”

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