“Bambini? Non lasciamo indietro nessuno. Ripartire è possibile”

coronavirus, asili, ripresa
Foto di alteredego da Pixabay

“Inerme, davanti a uno schermo che non mi è mai appartenuto, cerco di inviare video, esperienze, libri interessanti ai miei bambini, ma no, il nostro lavoro non è mai stata mera trasmissione di contenuti. Il nostro lavoro è e deve essere relazione, e se questo significa indossare una mascherina va bene, sono gli occhi che creano la relazione di qualità e la resilienza dei bambini catturerà anche lì la bellezza. A oggi, nonostante la mia continua ricerca di luce attraverso i giorni bui mi resta addosso quella sensazione di inadeguatezza di tutto questo sistema che risponde solo ed esclusivamente a bambini e bambine che non fanno parte della fascia 0-6, che vorrei sottolineare sono e devono restare il nostro futuro. Pensare alle mamme che saranno costrette a lasciare i propri lavori per gestire i figli, sì, le donne, perchè a pari lavoro sono quelle pagate meno, dunque, al netto, i padri non avranno nemmeno diritto di scelta mi inquieta. La scuola non è un parcheggio, è assodato, ma non possiamo fingere che sia alla base della gestione giornaliera e concreta della famiglia. I servizio 0-6, inoltre, hanno, nonostante la qualità e il valore immenso, una forma di assistenzialismo ai bisogni concreti delle famiglie” – spiega l’educatrice Elisa Pierri.

Quali sono, quindi, le proposte per poter riaprire in sicurezza?

  • Avvio dei servizi a partire da giugno 2020
  • Autocertificazione che dichiari il non contatto con persone risultate Covid19 positive
  • Ingressi e uscite contingentate, dando orari precisi alle famiglie da rispettare rigorosamente
  • Ingressi e uscite in presenza di un’unica figura per il bambino o la bambina
  • Accesso consentito all’adulto esterno unicamente alla zona filtro/accoglienza
  • Controllo della temperatura all’ingresso con divieto d’ingresso se uguale o superiore a 37.3°
  • Post allontanamento, riammissione solo con certificato medico
  • Posizionamento di gel specifici all’ingresso
  • Gestione dei gruppi con raparti numerici inferiori a normativa, nido 1:5, infanzia 1:10.
  • Gestione del gruppo il più possibile in outdoor; (ove non vi sia presenza di esterno, creare rete con il comune e appoggiarsi a parchi e spazi aperti)
  • Prediligere l’outdoor anche per pranzi e nanne (progettualità innovativa, ma esistente )
  • Sanificazione dei locali una volta al giorno
  • Sanificazione della zona filtro due volte al giorno
  • Limitazione della presenza di arredi e giochi al minimo indispensabile

Elisa Pierri, educatrice “imperfetta” (elisapierri.it)

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