Brave Ragazze, il film tutto al femminile diretto da Michela Andreozzi al cinema

Quattro amiche negli anni 80 a Gaeta organizzano una rapina... vestite da uomo. È la trama del secondo lungometraggio diretto dalla regista italiana, da oggi in sala

Brave Ragazze vi riporterà negli anni 80, il nuovo film diretto da Michela Andreozzi vi porta nella Gaeta dei primi anni 80 dove quattro donne comuni si ritrovano a organizzare una rapina per sbarcare il lunario. Il film arriva oggi in sala, distribuito da Vision Distribution. 

Chicca, Anna, Maria e Caterina vivono tutte a Gaeta negli anni 80: Anna sta crescendo da sola due bambini, Maria deve sopravvivere a un marito violento mentre le due sorelle orfane Chicca e Caterina fanno fatica a trovare un lavoro ed è così che le quattro amiche decidono di organizzare una rapina. 

La storia è ispirata a una storia vera accaduta in Francia negli anni ’80, in Vaucluse, scritta dalla stessa Andreozzi in coppia con Alberto Manni e rimasta in un cassetto per molti anni e realizzata solo dopo il successo di Nove Lune. Mentre scriveva l’attrice e regista ha anche scelto le sue protagoniste:

“Ambra è un’amica da un’eternità, con Ilenia Pastorelli è stato un colpo di fulmine, avevo visto Serena D’Amico e con le altre volevo lavorare da molto tempo”.

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Una storia girata a Gaeta e non è un caso, è qui che l’attrice ha passato moltissime delle sue estati: “La vera vicenda si è svolta in Francia, nella zona di Avignone, un territorio che non è né Sud né Nord, né Est, né Ovest. Volevo che il film fosse ambientato a Sud di Roma. A Gaeta si incontrano Roma e Napoli in vacanza. Sono cresciuta trascorrendo le mie estati a Gaeta. Negli anni 80 ero lì e questo mi ha aiutato a ricordare. C’è tanto di me anche nella scelta delle musiche. Ci sono tante cose che io amo”.

Il film “bigodini e pistole”

Michela Andreozzi ha definito il suo film “bigodini e pistole” ambientata negli anni 80 perché era accaduto in quella decade in Francia:

“Oggi i colpi non sarebbero possibili m’interessava l’idea di sondare la condizione della donna in quegli anni. Se è cambiata o è rimasta la stessa. Ho girato a Gaeta anche perché io c’ero in quegli anni: in una scena Ambra interpreta mia madre”.

Per calarsi negli anni 80 è stato fatto anche un lavoro sui costumi, Andreozzi ha prestato al reparto i suoi vecchi Camperos e tutte le quattro attrici hanno capelli super cotonati e outfit perfetti. Un lavoro che ha coinvolto anche la colonna sonora:

“Ambra un giorno mi ha inviato la copertina di un album dei Duran Duran, l’idea della boyband, con uno scambio di attori, è nata così”.

Le quattro protagoniste sembrano uscite da una boyband, sono affiatate e sembrano conoscersi e stimarsi da una vita. Ambra Angiolini interpreta Anna (figlia di Stefania Sandrelli) una donna indipendente, Ilenia Pastorelli definisce la sua Chicca “disturbata” ed è anche fra le protagoniste quella che non riesce a esprimere la sua sessualità. Serena Rossi ha sottolineato che è nato un forte rispetto fra tutte, mentre Silvia D’Amico ha parlato della regista:

“Michela è stata bravissima a dirigerci ha capito i punti di forza e deboli, ci ha capito e spinto a dosare in certe direzioni”.

Luca Argentero è la quota azzurra del film

Luca Argentero è la quota azzurra del film e interpreta il detective che deve indagare sulla rapjna, il nostro cover boy ha lodato la regista: “Ero felice di far parte di questo progetto che racconta la realtà dal punto di vista femminile. Lo sguardo di Micaela è preciso e attento, nulla è lasciato a caso”. Tanto che per far crescere i suoi baffi si è dovuto ispirare a Tom Selleck. L’intervista a Luca Argentero e Michela Andreozzi sono sull’ultimo numero di Voila, in edicola e scaricabile in versione digitale su  App Store e Google Play.

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