Viola Davis: “da piccola sognavo di essere una Wonder Woman nera“

L’attrice è stata l’ospite d’onore del Roma Film Fest dove, alla fine di un incontro con il pubblico all’insegna del black e women power, ha ricevuto un meritato premio alla carriera.

Ieri, 26 ottobre, si è conclusa l’edizione 14 del Roma Film Fest e Viola Davis, una degli ospiti d’onore più attesi della kermesse insieme a Bill Murray e John Travolta, ha tenuto in serata un bellissimo incontro con il pubblico alla fine del quale ha ricevuto da Pier Francesco Favino – suo grandissimo fan – un meritato premio alla carriera.

Prima di entrare nella sala gremita di ammiratori che non vedevano l’ora di sentirla parlare, la Davis ha attraversato il red carpet dell’Auditorium insieme al marito Julius Tennon con indosso uno splendido long dress bianco di Michael Kors a scollo americano e impreziosito intorno alla vita da un inserto sparkle.

L’incontro con l’attrice, in cui attraverso le clip dei film di cui è stata protagonista è stata ripercorsa la sua sfavillante carriera, è stato tutto all’insegna del black e women empowerment. “Il problema che in America tutto è bianco, tranne la Nfl e la Nba. Nel cinema poi lo sono quasi tutti i responsabili, i dirigenti, e con qualche eccezione, i film e i programmi tv” ha affermato l’attrice. 

Le cose stanno cambiando ma la strada è ancora lunga. Io cerco di insegnare anche a mia figlia di nove anni che per quanto noi neri siamo il 12,5% della popolazione non bisogna accontentarsi del 12,5% della torta. Io voglio e tutto, lei deve volere tutto e dobbiamo lottare per questo.

La Davis, che è vincitrice di un Oscar due Tony Awards e un Emmy Award, fin da piccola ha imparato l’importanza per i diritti civili grazie a sua madre che è stata una grande attivista:

Con mia madre ho imparato quanto sia importante difendere i propri diritti e mi sono resa conto che nella vita bisogna sempre lottare per qualcosa… anche nel mio lavoro è una lotta continua: combatto per me, per la mia voce. Il ruolo di Annalise Keating, la protagonista della serie tv Le regole del delitto perfetto, è stato una lotta.

Pur essendo una donna estremamente pratica, Viola Davis è riuscita a diventare l’icona che oggi è grazie anche all’immaginazione

Da piccola adoravo Wonder Woman e sognavo di essere una Wonder Woman donna. L’immaginazione vale più della conoscenza, diceva Einstein, e se non avessi avuto immaginazione sarei ancora la ragazza di Rhode Island nata nella Carolina del sud, non mi sarei mossa da lì. Io mi definisco tramite l’immaginazione.

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