Installazione dedicata a Björk al Gucci Garden (Photo Courtesy: Press Office)
L'installazione dedicata al Björk al Gucci Garden di Firenze (Photo Courtesy: Press Office)

Gucci Garden è uno spazio che unisce l’idea di museo convenzionale a quella di spazio creativo e interattivo. Si trova a Firenze, nel celebre Palazzo della Mercanzia dall’indubbio valore storico (risale al 1337).
Di recente Gucci Garden ha inaugurato due nuove sale, che celebrano la collaborazione della maison con la cantante Björk.

Gucci Garden e Björk

Gucci Garden ha quindi dato spazio a queste due period room, situate al primo piano. Qui verranno ospitate principalmente installazioni artistiche legate anche a temi particolari. Non a caso si inizia proprio con quella legata a Björk. Al centro l’abito realizzato dal designer Alessandro Michele per il video di The Gate. Quest’ultimo è stato il primo singolo estratto dall’album Utopia, uscito lo scorso anno. Alessandro Michele, con la sua creazione, è riuscito a rappresentare il fulcro della canzone. Il testo, infatti, parla della riscoperta dell’amore dopo la fine di una relazione importante. Il designer e l’artista islandese hanno molto in comune, a partire dalla necessità di interpretare il mondo di oggi in maniera unica e inusuale.

Gucci Garden e l’esposizione in corso

L’esposizione attualmente in corso al Gucci Garden comprende gli abiti indossati nel videoclip The Gate, ma anche oggetti e accessori vari. L’abito principale è stato confezionato con cinque metri di PVC iridescente e venti di organza lurex, oltre a crêpe de chine e jersey di seta. Per realizzarlo sono state necessarie centinaia di ore. C’è poi un secondo abito, oltre a delle maschere ideate e ricamate da James Merry.
Nella mostra anche una serie di libri che si collegano all’immaginario del videoclip.
Nel piano sottostante si trova la boutique dove c’è una selezione di libri e riviste, curata da Maria Luisa Frisa. Il fil rouge è sempre Björk e il suo immaginario artistico e musicale. È possibile ammirare anche l’esclusivo catalogo della mostra che, nel 2015, le dedicò il MoMA di New York.

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