Come Meghan e Harry, i reali d’Europa che lavorano

Una serie di principi e principesse hanno rinunciato al titolo per lavorare: Constantijn e Laurenten d'Olanda, Martha Louise di Norvegia, il marito di Maddalena di Svezia e l'ex Infanta Cristina

(Photo by Patrick van Katwijk/WireImage)

Harry e Meghan, nella nota con la quale rinunciavano allo status di membro senior della casa reale, hanno affermato che avrebbero lavorato per avere l’indipendenza economica. Non sono soli, molti reali hanno scelto il lavoro rinunciando a titoli e e a sovvenzioni. Tutto per riprendere ad avere una vita moderna e normale.

BBC ha fatto una carrellata e un punto su cosa succede nelle varie case reali europee prendendo a esempio: l’Olanda, la Norvegia, la Svezia e la Spagna, dove l’attuale regina ha dovuto rinunciare a una carriera avviatissima di giornalista. 

I reali olandesi come esempio

Fra i reali e il lavoro, l’Olanda è l’esempio da seguire. Il fratello de re, il principe Costantino, e la moglie, la principessa Laurentien, sono fra i reali che lavorano. Senza lasciare la corona, come spiega l’esperto Rick Evers: “Hanno una vita lontana dal trono, ma con la condizione che sono a disposizione se la corona ha bisogno di loro. Sanno che in questo caso devono mettere tutto da parte e lavorando devono rendere presente al governo, al re e alla monarca qual è il loro piano”.

La coppia di principi lavora per una think tank e part-time per il ministero degli Esteri olandese. Il principe Tijn raramente prende parte a eventi della Corona. Anche il fratello maggiore Friso lavorava, aveva una laurea in Ingegneria aeronautica e una carriera. Né Friso, né Tijn hanno mai ricevuto soldi dei contribuenti. Anche il re Willem-Alexander, ogni tanto, vola come pilota per la compagnia olandese KLM, ma per lui è solo un hobby.

La principessa Martha Louise di Norvegia

C’è una principessa che ha rinunciato al titolo per avere un lavoro. È la Martha Louise di Norvegia, la figlia maggiore di re Harald V, ha lasciato il titolo al fratello minore per poter lavorare e avere una carriera. Fra i reali con lavoro, Martha Louise è stata accusata di aver usato il titolo per profitto organizzando con il suo fidanzato, lo sciamano Derek Verrett, dei seminari. 

Dopo una pioggia di critiche, la principessa ha affermato che avrebbe rinunciato al titolo in futuri impegni di lavoro. Tanto che ha creato un secondo profilo Instagram che usa per questioni lavorative senza il titolo nobiliare, come recita la sua bio:

Sono solo Martha Louise, esploriamo la mia vita e mie avventure insieme 

Sopravvissuta alle critiche, Martha Louise continua a partecipare a eventi insieme alla casa reale:

È critica della sua famiglia, ma allo stesso tempo fa parte del circolo

Il marito della principessa Maddalena di Svezia

Anche il casato di Svezia rappresenta un esempio per quel che riguarda reali e lavoro. Il marito della figlia più piccola del re di Svezia non ha accettato a rinunciare al titolo quando ha sposato Maddalena. Così Christopher O’Neil ha potuto continuare a lavorare: 

Quando si sono sposati nel 2013, il re ha concesso che non avesse il titolo per essere indipendente.

O’Neill ogni tanto prende parte a eventi della casa reale svedese, mentre Madeline si occupa di associazioni no-profit. La coppia vive e lavora negli USA, un futuro che toccherà anche ai loro figli visto che il re Carlo Gustavo ha tolto loro il titolo nobiliare. Una decisione che ha toccato anche i figli del fratello, ma non quelli della sorella, l’erede al trono Vittoria.

L’ex Infanta Cristina

Anche Cristina di Spagna ha perso il suo titolo di Infanta e di Duchessa, ma è una reale che ha sempre avuto un lavoro. Quando sposò a Barcellona il campione olimpico basco Iñaki Urdangarín il re Juan Carlos diede loro il titolo di Duchi di Palma di Mallorca. Un titolo che il fratello, re Felipe VI, gli ha tolto dopo la truffa ordita nello scandalo Nóos.

È stato chiarito che Cristina non c’entrava nulla con l’appropriazione indebita di denaro pubblico a uso privato realizzata dal marito. Urdangarín è l’unico membro della casa reale spagnola a essere finito in carcere. Oggi Cristina vive a Ginevra e continua a lavorare per la fondazione della banca catalana La Caixa e per la Aga Khan Foundation. Non prende mai parte a eventi reali non appare più a eventi pubblici.

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