Un’app analizza la chat di Whatsapp per sapere se è amicizia o amore

Mei Messaging analizza conversazioni, chat, messaggi e vi fa capire come conquistare il vostro ammiratore segreto o se per voi è solo un amico. Ma occhio alla condivisione dei dati

Esiste un’app che può aiutarci a trovare l’amore con Whatsapp. Mei Messaging analizza le conversazioni e comunica all’utente se la persona con cui chattiamo ci nasconde un segreto, è arrabbiato o se è interessato a noi. L’app è stata già scaricata da 600mila persone ed è disponibile anche in Italia. 

Come racconta El País, in futuro app del genere ci aiuteranno a trovare la nostra anima gemella, almeno ne è certo il fondatore di Mei, Es Lee: 

“Gli appuntamenti del futuro saranno, in gran misura, basati sui dati”

Mei è un’app che ci aiuta in questo: analizzando le nostre chat di Whatsapp ci dice se il nostro scambio con il nostro amore platonico sta andando verso la giusta strada e cosa bisogna correggere. L’app aiuta anche nella fase più difficile, rompere il ghiaccio: “Si nota una grande differenza nella spontaneità, un tratto che Mei aiuterà a cambiare. L’obiettivo è aiutare agli utenti a riconoscere se è diverso nelle persone con cui chattiamo, per relazionarsi al meglio con loro”.

Come funziona Mei

L’app usa algoritmi che analizzano tutte le parole usate nella conversazioni, non ci sono alcune parole che appaiono romantiche più di altre:

“Abbiamo dei modelli che riescono a prevedere se una relazione è romantica o no, ma prevedono anche 30 tratti di personalità differenti degli utenti”

Lee ha confermato che parole come sogno o notte sono legate a relazioni romantiche, ma l’algoritmo nota se si ripetono senza senso e in modo deliberato. La maggior parte delle persone che hanno scaricato Mei (disponibile sia su Google Play che su iOS) sono giovani, visto che bastano 13 anni per scaricarla, mentre in Spagna e in Italia l’età minima per condividere i dati con le app è 14. Può capitare che il giovane menta sull’età, alcune delle app come Facebook hanno aggiunto dei sistemi per verificare l’età effettiva dell’utente.

Attenzioni ai dati che condividete

Il problema maggiore riguardo a questa app e altre è la protezione dei nostri dati. Mei non rispetta le norme europee come si legge nella web dell’app e si spera come spiega un esperto di privacy, Sergio Maldonado

“Nessuno legge le condizioni e anche se leggessero non le capirebbero”. 

Non solo, Mei raccoglie anche tutte le telefonate che ha realizzato l’utente, basandosi su messaggi e può usare nel futuro i dati forniti come contatti e localizzazione. Molte app ottengono informazione dagli stessi utenti, come la ricerca di Google, anche se in questo caso ci potrebbe essere un beneficio per l’utente. Come spesso accade però il rischio è che Mei ottenga dei dati su di noi da vendere a terzi per scopi pubblicitari. E il gioco vale la candela?

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