Mira Sorvino rivela che è stata vittima di stupro

Mira Sorvino ha raccontato di essere stata vittima di stupro. L'attrice ne ha parlato durante un evento promosso dal governatore dello stato di New York Andrew Cuomo

Oscar 2018 look Mira Sorvino
Mira Sorvino Foto @Getty Images

Mira Sorvino era una delle attrici più brave e più rappresentative della seconda metà degli anni 90. Il suo nome è tornato tristemente alla ribalta dopo l’inizio del #MeToo, Mira Sorvino era una delle accusatrici di Harvey Weinstein.

A distanza di molti anni, oggi ha finalmente parlato per la prima volta dello stupro subito a una conferenza stampa con il governatore Andrew Cuomo:

“Sono sopravvissuta a uno stupro, non l’ho mai detto in pubblico perché è impossibile condividere questo genere di cose”.

Raccontandolo, Mira Sorvino è scoppiata in lacrime. Nello specifico, l’attrice è stata vittima di un date rape, ovvero è stata stuprata dall’uomo con il quale aveva avuto un appuntamento. In lacrime, come riporta Page Six, ha raccontato la sua esperienze durante una conferenza stampa indetta dal governatore Andrew Cuomo. Il governatore dello stato di New York che sta facendo di tutto per avere regole più ferree per quel che riguarda violenza sessuale e la denuncia di uno stupro. 

“Provi vergogna, senti comunque che è stata colpa tua”. 

Sorvino ha preferito non dare più dettagli dell’incidente. Ha nuovamente accusato Harvey Weinstein di avere abusato di lei nel 1995 durante il Toronto Film Festival. Weinstein l’abusò mentre erano nella camera di lei: “Iniziò a massaggiarmi le spalle, cosa che mi diede molto fastidio, poi provò a diventare sempre più fisico, quasi inseguendomi”. 

Il suo rifiuto la portò a finire in una lista nera di attrici e smise di recitare per parecchio tempo. Cuomo ha applaudito il coraggio dell’attrice: “Sono stato spesso in questa stanza, ma non penso di aver mai ascoltato un’osservazione più intelligente, persuasiva e potente, Dio ti benedica per essere così onesta e coraggiosa”.

Mira Sorvino si è unita al movimento Time’s Up, l’organizzazione nata all’indomani del #MeToo che chiede parità, giustizia e dignità in ambito lavorativo per le donne. 

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