Natale, le frasi più belle da scrivere sulla festa più amata dell’anno

Il 25 dicembre festeggiatelo diversamente, ecco una selezione di frasi da inserire nei vostri biglietti per non essere mai banale: da White Christmas a Charles Dickens

Foto di Biljana Jovanovic da Pixabay

Buon Natale e felice anno Nuovo! Alzi la mano chi fra voi non hai mai scritto questa frase in un biglietto d’auguri d’associare al regalo appena acquistato per Natale. Bene, vogliamo proporvi frasi di Natale geniali con cui i vostri biglietti non saranno mai banali. 

Per i classici

Partiamo da un classico, il primo verso di una delle canzoni più natalizie che ci siano: White Christmas di Irving Berlin. Resa celebre da Bing Crosby e che racconta il desiderio dell’autore di passare un Natale innevato. Non solo con 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo è il singolo più venduto nella storia.

“I’m dreaming of a White Christmas, just like the ones I used to know”

Per i sarcastici

La seconda è per chi ama il sarcasmo, l’autore è P.J. O’Rourke, uno scrittore umoristico americano che ha scritto alcuni degli sketch della rivista satirica National Lampoon: Lemmings che hanno poi ispirato Animal House

“Natale inizia più o meno il 1° dicembre con la festa in ufficio e finisce quando finalmente hai realizzato quanto hai speso il 15 aprile dell’anno dopo”

Per le fan di Piccole Donne

In tema con la prossima uscita del film diretto da Greta Gerwig, il 9 gennaio,  una frase che ci porta a casa delle sorelle March il giorno di Natale. L’incipit del romanzo di Louisa May Alcott è dedicato alla festa più amata e tutte lo riconosceranno appena lo vedranno sui loro biglietti.

“Natale non sarà Natale senza regali”

Per le fan di Dylan Dog

Alzi la mano chi non ama Dylan Dog? Il detective solitario creato da Tiziano Sclavi ha un fumetto dedicato proprio alle feste di Natale: Chi ha ucciso Babbo Natale? (acquistabile sul sito di Sergio Bonelli) che porta il detective in Norvegia a indagare un caso e nel fumetto c’è la massima sul Natale:

“Voi, gente normale, non potete immaginare quant’è triste il Natale… Quando bisogna essere felici per forza, e invece c’è tanta gente che soffre…”

Per le fan di Charles Dickens

Con il suo Canto di Natale e l’epopea di Ebenezer Scrooge Charles Dickens ci ha regalato fra le pagine più belle dedicate alla vita, i rimorsi e la festa del 25 dicembre. Nella prima strofa, dedicata al fantasma di Marley, un pensiero degno del Grinch:

“Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va attorno con codesto ‘allegro Natale’ in bocca avrebbe a esser bollito nella propria pentola e sotterrato con uno stecco di agrifoglio nel cuore. Sì, proprio!”

Per le fan dell’opera

La Bohème di Giacomo Puccini inizia durante la vigilia di Natale con il filosofo Colline, il musicista Schaunard e Benoît che ricevono la visita di Mimì già sofferente per la tisi. Qualche brano più tardi, è Schaunard a proclamare questo verso che invita gli altri bohémien a godersi il giorno di Vigilia per strada e non in casa:

“Pranzare in casa è male / Oggi ch’è la vigilia di Natale! / Mentre il Quartiere Latino le sue vie / addobba di salsicce e leccornie? / Mentre un olezzo di frittelle imbalsama / le vecchie strade? È il dì della vigilia! / Là le ragazze cantano contente / ed han per eco ognuna uno studente! / Un po’ di religione o miei signori: / si beva in casa, ma si pranzi fuori”.

Per chi è rimasto ancora bambino

Si sa il Natale è la festa che rende felici tutti i bambini, per chi ancora è rimasto all’infanzia e ritrova ancora la gioia pura di scartare i regali rigorosamente la mattina del 25. La giornalista e scrittrice americana Erma Bombeck, diventata famosa per una rubrica in cui parlava della vita di periferia negli USA, ci dà la frase perfetta:

“Non c’è niente di più triste che alzarsi la mattina di Natale quando non si è più bambini”

Per tutti

L’ultima frase è perfetta per tutti e ci viene ancora una volta da Charles Dickens questa volta nel libro Il Circolo Pickwick, nel capitolo 28 definito il “giocondo capitolo natalizio” nell’opera prima dello scrittore inglese.

“Caro, caro Natale, che hai il potere di ricondurci alle illusioni della fanciullezza, che ricordi al vecchio i piaceri della sua gioventù, che riconduci da mille miglia lontano il viaggiatore e il navigante al suo focolare, fra le pareti tranquille della sua casa!”

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