“Non bisogna mai mollare”

Manuel Bortuzzo
Manuel Mateo Bortuzzo fin dalle categorie giovanissimi, a cominciare dal Settore Propaganda fino a quello Esordienti, è sempre stato una spanna sopra gli altri e a evidenziarlo gli ottimi risultati conseguiti durante tutte le stagioni. Ha vinto tutto quello che c'era da vincere con risultati che andavano al di là della categoria di appartenenza. Detiene i record delle diverse manifestazioni ed è stato protagonista anche delle gare regionali e provinciali che erano state programmate per l'accesso ai Tricolori

In un recente post su Facebook, parlando della possibilità di tornare ad allenarti in piscina hai scritto: “Nel mio mondo dove nulla mi tocca, dove i pesi diventano piume, dove i sogni possono diventare realtà. Ce ne puoi parlare?

È stato semplicemente un post che voleva far capire ancora una volta quanto la piscina sia il mio ambiente ideale. Distaccato dal resto del mondo dove ti pesano i pensieri, in acqua si annullano, si mescolano al rumore dell’acqua alle sensazioni del fisico e scivolano via.

Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019, sei stato ferito durante un agguato all’Axa, periferia di Roma, e sei rimasto paralizzato. Oggi, oltre che a un promettente sportivo, ti sei dimostrato anche un campione di resilienza e un esempio di coraggio per tante persone. Qual è il messaggio che vuoi dare a quanti si trovano ad affrontare una difficoltà nella vita? 

Ognuno di noi vive le proprie esperienze, sia belle sia brutte che siano, a peso proprio. Per chi si trova davanti delle difficoltà il messaggio che io posso dare dalla mia esperienza è che la vita è una. La vita dà, la vita toglie, sempre vita è e sempre vissuta va. Mai mollare davanti a niente perché è proprio lì, nella disgrazia nel dolore, che c’è l’opportunità per rinascere.

Quali sono oggi i tuoi progetti per il futuro?

L’unico grande obiettivo fisso è fare ogni giorno qualcosa per stare bene, mentalmente e fisicamente. In modo tale che possa godermi la vita al meglio con le persone che mi vogliono bene, il resto passa in secondo piano e vien da sé.

Manuel Mateo Bortuzzo nasce a Trieste il 3 Maggio1999, si trasferisce però a vivere con la famiglia a Treviso. Cresce nel Team Veneto, si trasferisce ad Ostia dove diventa un tesserato per la Società Aurelia Nuoto di Roma. A Ostia vuole continuare a specializzarsi nel mezzofondo con in testa ben chiaro il sogno olimpico. Ha militato fino al 2013 al Centro Nuoto Portogruaro e successivamente nel Gruppo Hydros al quale appartiene il sodalizio veneziano. L’atleta fin dalle categorie giovanissimi, a cominciare dal Settore Propaganda fino a quello Esordienti, è sempre stato una spanna sopra gli altri e ad evidenziarlo gli ottimi risultati conseguiti durante tutte le stagioni. Ha vinto tutto quello che c’era da vincere con risultati che andavano al di là della categoria di appartenenza. Detiene i record delle diverse manifestazioni ed è stato protagonista anche delle gare regionali e provinciali che erano state programmate per l’accesso ai Tricolori. Da Esordiente A ha vinto tutte le prove nei vari stili e all’epoca non era ancora specializzato in quelle che poi si sono rivelate a lui più congeniali come i 200, i 400 e i 1500 stile libero e quindi anche i 3000 metri. Dalla categoria Ragazzi, quando sono previsti i Campionati Italiani (Criteria), ha sempre centrato e senza problemi i tempi limiti preposti dalla Federazione Italiana Nuoto per la partecipazione in tutte le gare alle quali dove era iscritto anche quelle sulle distanze brevi. Nel marzo 2015 Manuel vince l’oro nei 1500 stile e il bronzo nei 400, arrivando a 2 centesimi dal secondo e a 4 centesimi dal primo classificato. L’ oro dei 1500 stile dei campionati giovanili gli vale la qualificazione all’ EYOF, l’ European Youth Olympic Festival, praticamente un campionato europeo strutturato come un’ olimpiadi svoltasi a Tbilisi, Georgia. Nell’aprile dello stesso anno Manuel riesce addirittura ad abbassare il primato italiano dei 3000 metri Ragazzi in occasione dei Tricolori di Riccione con il favoloso tempo di 32’2366 strappandolo nientemeno che al mitico Gregorio Paltrinieri che con 32’2669 lo aveva realizzato il 20 aprile del 2010. Le sue prestazioni hanno convinto il tecnico delle Nazionali Giovanili, Walter Bolognani e successivamente quello della Nazionale assoluta Cesare Butini. Da rilevare che l’ultimo miglior tempo da lui segnato tra gli Junior nei 400 stile ai Tricolori giovanili del 2017 con 3’4834 che gli consentì di conquistare la medaglia di bronzo. Tra i migliori tempi da lui segnati in vasca corta 1’4819 nei 200; 3’4776 nei 400 e 15’1118 nei 1500 stile libero. Era una promessa del nuoto che si stava preparando al Centro Federale di Ostia quando, il 3 febbraio 2019, in un attimo, la vita dell’atleta cambia per sempre durante una serata come tante in compagna della sua fidanzata. Per uno scambio di persona, viene ferito durante una sparatoria. Tenace e risoluto torna da subito in acqua per la fisioterapia e nel novembre del 2019 dichiara che forse per lui c’è ancora una speranza: la lesione midollare infatti sembra non essere completa per cui è ancora lecito lottare e non smettere di sperare. Nell’ ottobre 2019 esce il suo libro “Rinascere – L’ anno in cui ho ricominciato a vincere” edito da Rizzoli. Manuel a oggi continua la sua fisioterapia ed i suoi allenamenti in piscina con l’obiettivo primario di tornare a camminare il prima possibile e forse, anche per la partecipazione alle Olimpiadi 2021.

© RIPRODUZIONE RISERVATA