Serena Williams senza ritocchi e censure: cosa significa essere donna oggi

La tennista americana posa per delle foto non modificate e si racconta a ruota libera tornando sulla finale degli U.S. Open del 2018 e la nascita della piccola Olimpia

(Photo credit should read DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP/Getty Images)

Serena Williams è ancora impegnata sui campi di Wimbledon, ma la tennista ha posato per una serie di scatti senza ritocchi per Harper’s Baazar raccontandosi in un lunghissimo articolo senza censure.

A 17 anni vinse il primo torneo del Grande Slam, a oggi ne ha collezionati 23 aggiudicandosi ben 39 Grande Slam (la vittoria di Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e U.S. Open). La tennista 37enne racconta cosa la spinga ancora a essere la regina del tennis mondiale:  “La risposta è semplice: amo lo sport. È fondamentale amare quello che si fa. Segui la tua passione, anche se ci sono dei momenti in cui amare il tennis è duro”. 

La finale degli U.S. Open 2018

Come nel 2018 quando perse la finale degli U.S. Open contro Naomi Osaka con litigio furioso con l’arbitro e un game di penalizzazione per lei. La tennista ne riparla e regala un discorso super empowering che ogni donna dovrebbe prendere alla lettera:

“Cosa potevo fare meglio? Ho sbagliato ad alzare la voce? Perché le donne se sono appassionate sono etichettate come emotive, folli e irrazionali mentre gli uomini sono pieni di passione e forti?”.

Non solo si colpevolizza per aver tolto con i suoi gesti l’attenzione dalla vittoria di Osaka. Dopo aver spiegato di aver chiarito con lei, la 37enne continua il suo pamphlet:

“Non possiamo vivere emozioni, avere passioni. Ci dicono di stare tranquille, ma francamente non sono d’accordo. È vergognoso che la società penalizzi le donne per essere se stesse”.

Serena Williams ammette di aver cambiato opinione dopo la nascita della figlia, dopo la quale soffrì di depressione post-parto

“Mi hanno detto di tutto. Sono stata vittima di body shaming. Mi hanno pagato di meno perché sono donna. Mi hanno penalizzato perché ho espresso troppo vivamente la mia opinione”. 

La super tennista non nasconde che ha ripreso la racchetta per la piccola Olimpia:

“Non è mai stato facile, ma penso alla prossima Serena e spero di aiutarla. La sfida non è smettere, ma è rialzarsi quando sei a terra, toglierti la polvere e chiederti: Posso fare di meglio?”.

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