Sharon Stone accavalla le gambe come in Basic Instinct per il suo discorso femminista ai GQ Men Of The Year Awards

27 anni dopo Basic Instinct, Sharon Stone ha riproposto l'iconica scena con gambe accavallate sul palco dei GQ Men Of The Year Awards di Berlino, da cui ha lanciato un potente messaggio sull'empowerment femminile.

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Nel 1992, la vita di Sharon Stone è cambiata grazie a Basic Instinct. Nel film l’attrice interpretava la scrittrice e psicologa Catherine Tramell, finita nel mirino degli inquirenti e di un detective (Michael Douglas) impegnato nella risoluzione di un caso di omicidio. La scena del suo interrogatorio, in cui accavalla ammiccante le gambe svelando di non avere biancheria intima, è passata alla storia ed è uno dei momenti cult del nostro cinema.
Quel frangente ha consacrato Sharon Stone nell’Olimpo di Hollywood.

A distanza di 27 anni, l’attrice ha riproposto l’iconica scena con gambe accavallate sul palcoscenico dei GQ Men Of The Year Awards, dove è stata premiata come “donna dell’anno”.
Sharon ha stupito tutti accavallando le gambe con gli occhi fissi sulla platea e dicendo:

Fatelo anche voi. Non vi sentite potenti?

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Non è stato che l’incipit di un discorso estremamente profondo e personale sul ruolo della donna e sul femminismo, che l’attrice stessa ha condiviso su Instagram con l’hashtag #MeToo.

“Ognuno di voi vivrà prima o poi un momento che gli cambierà la vita, consapevolmente oppure no, ma se accadrà sarete ritenuti responsabili per quell’attimo – ha dichiarato Sharon Stone – Il momento di decidere chi siete è adesso, dovete decidere proprio ora cosa fare della vostra parte più tenera, speciale, bella, passionale e selvaggia”.

L’attrice ha poi dichiarato: “Tutti abbiamo il diritto di sentirci potenti nella forma di sessualità che vogliamo, e nessuno può toglierci questo diritto”.

Sharon Stone ha concluso il suo intervento accavallando di nuovo le gambe: “Sono qui come donna dell’anno, non come semplice individuo, con le donne e per le donne. E voglio dirvi che dopo questo gesto la mia vita è stata difficile”.

Grazie per avermi scelto come donna dell’anno perché un tempo sono stata considerata solo un gioco.

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