Stress da esame? Arriva il “cry closet”

Studenti in ansia, ecco la geniale soluzione per voi. Trovarvi degli amici che vi aiutano? No, chiudervi in un armadio per esorcizzare lo stress da esame.

stress da esame
Photo Credits: Shutterstock

Stress da esame. Chi più e chi meno, nella propria carriera scolastica lo abbiamo provato tutti. Ebbene. Se avessimo avuto a disposizione al tempo della nostra vita studentesca l’originale “cry closet” – l’armadio del pianto – che è stato installato presso l’Università dello Utah, sicuramente il nostro approccio agli esami e alle interrogazioni sarebbe stato molto, ma molto più rilassato.

Non si tratta di uno scherzo, ma di una installazione artistica diventata popolarissima negli stati uniti ed addirittura virale sul web.

L’autore di questa strana ed originale “opera d’arte” si chiama Nemo Miller ed è uno studente laureando dell’università. Il suo progetto, è lui stesso a raccontarlo, è nato analizzando la sua esperienza ed il suo approccio agli esami. Visto lo stress a cui ciascuno di essi lo sottoponeva, Miller ha sempre pensato che se avesse avuto un luogo “appartato” dove ritirarsi e sfogare la sua tensione, avrebbe affrontato le prove in maniera molto più semplice.

Vero o no che sia, la sua idea è diventata realtà. E ha trovato l’avallo dei dirigenti universitari che hanno sponsorizzato il suo progetto.

Stress da esame: ma davvero si affronta da soli?

Ma così un “cry closet”? Semplice. Si tratta di un vero e proprio “armadio” che è stato approntato nella biblioteca dell’Università. Al suo interno qualunque studente stressato può chiudersi per piangere e gridare in pace, scaricando la tensione dell’attesa o la frustrazione per un fallimento. Lontano da occhi indiscreti.

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Fonte Instagram @ua_universidad

A disposizione un set di animali di pezza per sfogarsi e diverse luci regolabili che possono così aiutarlo ad esprimere (!) il suo stato d’animo. Lo spazio è a disposizione di tutti. Unica norma: bussare prima di entrare e non trattenersi nell’armadio per più di dieci minuti.

La notizia è senza dubbio originale e fa pensare. Certo, ci sono due modi per leggerla. Il primo è sostanzialmente leggero e fa pure sorridere. Si tratta in fondo solo di una trovata originale ed un po’ provocatoria di affrontare lo stress da studio.  Ma pensandoci bene ci si accorge di come sia una idea triste, figlia del particolarismo che vivono spesso le giovani generazioni.

Di fronte ad una difficoltà non si chiede mai aiuto. Ma ci si chiude in un armadio per disperarsi in solitudine. Per esperienza personale gli esami si passano studiando insieme. E le difficoltà appoggiandosi agli amici. E per questo non servono stupidi armadi.

 

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