“È importante fare bene per stare bene”

Simone Lunghi
Simone Lunghi è stato nominato due volte per l’Ambrogino d’Oro ed è stato eletto personaggio milanese dell’anno nel 2019. Grazie agli “Angeli dei Navigli” ha vinto numerosi premi: Premio Awesome Foudation, Premio Expop, Migliore Associazione per Milano All News, premio il Campione conferitogli a Palazzo Marino. Photo Credit: Andrea Cherchi

Come e perchè nasce il progetto Angeli dei Navigli?

Ho sempre praticato sport immerso nella natura – sono stato anche nella squadra nazionale di Canoa Fluviale – ed è stato naturale crescere con una forte impronta ecologista. Quando sono venuto a vivere a Milano, mi muovevo inizialmente in macchina. Quando ho preso coraggio e ho iniziato a girare in bicicletta ho, pian piano, scoperto la bellezza di questa città iniziandola sempre più a vivere come se fosse un’estensione di casa mia. Quando per lavoro ho ripreso a insegnare kayak alla Canottieri San Cristoforo, mi è venuto naturale raccogliere il piccolo inquinamento plastico galleggiante lungo i navigli. Spinti dal mio esempio, prima gli allievi più giovani e in seguito anche gli adulti hanno iniziato ad aiutarmi fino a richiedere di fare uscite specifiche per raccogliere gli oggetti più ingombranti. L’avvio del Bike Sharing ha fatto sì che questa nostra opera ricevesse i riflettori dei mass media.

In un’intervista hai dichiarato: «Non sopporto la sporcizia. L’acqua del Naviglio è molto pulita, non inquinata. Il problema della sporcizia è dovuto agli incivili che buttano di tutto». È davvero così grave la situazione?

Esistono tre tipi di inquinamento: chimico, fisico galleggiante e fisico immerso. L’acqua dei navigli è dal punto di vista chimico e batteriologico messa davvero bene. Ogni anno facciamo analisi chimiche due volte e i parametri di balneazione risultano eccellenti. Questo perché i navigli sono “vigilati” dal consorzio villoresi che concede l’acqua agli agricoltori, pochi sanno ma la provincia di Milano ha ancora una fortissima connotazione agricola. Quest’acqua insomma ha un valore economico e proprio per questo è maggiormente difesa rispetto a un fiume naturale. L’inquinamento galleggiante o l’inquinamento immerso sono due aspetti del medesimo problema: tracce di civiltà o di inciviltà. Purtroppo la zona dei Navigli è una delle più frequentate di Milano e questa grande pressione “demografica” ha fatto sì che nei nostri numerosi interventi abbiamo estratto oltre 500 bici, decine di carrelli della spesa, monopattini elettrici e un incalcolabile numero di bottiglie e sacchetti.

Hai dichiarato ancora: “Credo nella teoria sociologica della finestra rotta: un vetro rotto spinge a infrangerne altri, a sporcare. Il degrado attira degrado. Mentre se tutto è pulito le persone sono meno incentivate a sporcare”. Ce ne puoi parlare?

I navigli rappresentano l’anima di Milano: con l’acqua dei Navigli sono stati trasportati i materiali per costruire non solo il Duomo, ma tutta Milano; si coltivavano i campi e venivano azionate le macine dei mulini. Ecco perché i Navigli di Milano: ne conservano e trasportano la storia. Molti, incapaci di sentire l’appartenenza a una comunità cercano di stuprare questa bellezza. La teoria afferma che mantenere il decoro in ambienti urbani aiuta la prevenzione ai piccoli reati, agli atti vandalici, contribuendo a creare un clima di ordine e legalità e ridurre il rischio di crimini più gravi. Deriva dal nome di un esperimento sociologico condotto alla fine degli anni 60; due auto identiche abbandonate in due zone socialmente agli antipodi: la tranquilla Palo Alto e il malfamato Bronx. La prima auto rimase intonsa per giorni e giorni mentre quella nel quartiere “difficile” perdette in poche ore ruote, motore, radio eccetera. Ma dopo aver confermato l’ovvio i ricercatori fecero una prova: ruppero un finestrino della macchina rimasta indenne e, nel giro di pochissimo tempo, i ricercatori assistettero alla stessa dinamica di vandalismo che avevano registrato nel Bronx.

Simone Lunghi, studente più per obbligo che per passione, si è sempre occupato di sport:istruttore di nuoto prima e di palestra poi, ha fatto il personal trainer per VIP in America e ha riabbracciato il mio primo amore, la canoa fluviale, da quando ha avuto la possibilità di rifarsi  una vita in Canottieri San Cristoforo. Due volte nominato per l’Ambrogino d’Oro, è stato eletto personaggio milanese dell’anno nel 2019. Grazie agli “Angeli dei Navigli” ha vinto numerosi premi: Premio Awesome Foudation, Premio Expop, Migliore Associazione per Milano All News, premio il Campione conferitomi a Palazzo Marino.

 

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