Quali sono i benefici della Pet Therapy?

Pet Therapy
Foto di Pezibear da Pixabay

I benefici possono essere molteplici e più precisamente:

Le persone che hanno difficoltà di movimento sono spronate a essere più dinamiche: in pratica, fanno ginnastica senza rendersene conto, pensando di giocare con l’animale.
Spesso gli amici a quattro zampe vengono impiegati come un vero e proprio supporto ai farmaci, per esempio, nella cura dell’ipertensione: ormai è scientificamente provato che la vicinanza di un animale ha un effetto calmante in chi soffre di pressione alta, questo può comportare un abbassamento stabile dei valori pressori, con il vantaggio di una minore assunzione di farmaci.
Nei bambini interagire con un animale può voler dire sviluppare processi di apprendimento più rapidi e imparare a prendersi cura di qualcuno diverso da sé. Accarezzarlo e coccolarlo provoca un gradevole contatto fisico e stimola creatività e capacità di osservazione.
Con ragazzi pre-adolescenti e adolescenti il rapporto con l’animale può diventare invece il mezzo per stimolare vissuti e riflessioni su concetti importanti come il rispetto, la fiducia, la reciprocità: si usa la IAA (Interventi Assistiti con gli Animali), ad esempio, nei progetti di prevenzione al bullismo.
Nelle persone affette da autismo e che sono state coinvolte in un programma terapeutico basato sulla interazione con un pet, è stato riscontrato un significativo miglioramento dell’attenzione e una maggiore padronanza nel controllare il proprio corpo. Si tratta di una immensa conquista per questa categoria di pazienti, i quali, generalmente, sono incapaci di concentrarsi e compiono movimenti estemporanei e violenti che non sono in grado di gestire.
Con pazienti affetti da problemi mentali gli IAA sono riusciti a ottenere un generale aumento del buon umore, una maggiore reattività e socievolezza, contatti più facili con i terapisti a 4 zampe perché è scientificamente provato che, per chi spesso, a causa della solitudine e della mancanza di affetti, si chiude in se stesso e rifiuta rapporti interpersonali.
Nelle RSA gli interventi di IAA comportano degli effetti benefici e aiutano a contrastare la solitudine, l’ansia, la depressione. Il desiderio di prendersi cura di un altro essere vivente –umano o animale che sia – è innato nella natura dell’uomo perciò non stupisce che l’anziano “istituzionalizzato” possa talora entrare in relazione più facilmente con un animale da compagnia che con un essere umano e che da questa relazione possa avere ricadute positive non solo a livello affettivo, ma anche sul piano della salute in generale. Questo rapporto affettivo con un piccolo animale sostituisce spesso quello con la famiglia o con gli amici che non ci sono più.

Patrizia Fossati è Coadiutore del Cane in IAA e Responsabile di Attività in IAA Riconosciuta dal Ministero della Salute, Formatore ai Corsi Sugli IAA presso la Regione Piemonte, Presidente del Centro Pet Therapy Bimba (Carbonara Scrivia – AL) ed Educatore Cinofilo X-plorer e CS (http://www.pettherapybimba.it)

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